JEET KUNE DO

 

la via per intercettare il pugno

 

Il jkd è un sistema di arte marziale da combattimento, reale, senza regole, in quanto mira ad avere il sopravvento sull'avversario dal punto di vista tecnico di combattimento totale, ed è il migliore nella difesa personale, ma esso è anche uno stile di vita, un pensiero un modo di essere.

Il jkd tralascia lo studio delle forme codificate ritenendo che esse possano essere d'impaccio al raggiungimento dell'obbiettivo.

L'uomo è visto come un individuo dinamico, non legato a schemi prestabiliti, quindi lo studio tende a mettere l'allievo in condizione di trovare di volta in volta la soluzione più efficiente ad ogni possibile azione dell'avversario.

Bruce ha enfatizzato “il lavoro di piedi” e l'opposizione all'attacco”. Jkd significa la via del pugno intercettato” intercettare significa( (volgere l'attacco su il soggetto stesso che ha attaccato); Ogni attacco diventa così un opportunita di “intercettazione”.

E' necessario quindi sviluppare la tecnica appropriata e gestirla sviluppando attributi quali la consapevolezza delle proprie potenzialità e di quelle dell'avversario, della distanza, e dei tempi. Questo e il jkd insegnato da Bruce Lee.

Per prima cosa jkd non significa aggiungere nuove tecniche JKD significa semplicemente “semplificare, eliminare il non essenziale”

Alcuni primari principi del JKD sono:

  • "l'utilizzo della linea retta principale” se sei di fronte all'avversario la distanza più vicina a lui è quella che parte dal nostro baricentro ed arriva direttamente a quella dell'avversario una linea che potremmo chiamare frontale diretta".

  • “La simultaneità dell'attacco e della difesa”quando si affronta un attacco necessita di un contrattacco esplosivo che neutralizza istantaneamente l'avversario.

  • “Economia di movimento”, nel JKD i movimenti devono essere i più economici, quindi è opportuno colpire nel modo più rapido, accessibile, e diretto".

  • "Questo è il JKD di bruce lee tutto questo è stato frutto di assidui allenamenti e ricerche costanti, che hanno reso questo maestro artista, attore, e filosofo, creatore di un sistema padrone delle sue tecniche, ed avversario riverito e incontrastato nel mondo delle arti marziali".

 

IN BREVE : STORIA E NASCITA DEL JKD 

Nel 1958 all'età di 18 anni Bruce Lee parti per Hong Kong alla volta di San Francisco.Ottimo combattente dello stile Wing Chun, allievo del maestro Ip Man, dovette rendersi conto dei limiti di questo stile,quando negli Stati Uniti fu costretto a difendersi dagli attacchi di altri maestri di varie scuole, anche per il modo duro di combattere degli occidentali, che rendevano inefficaci molte tecniche tradizionali di Wing Chun.
Così incominciò la modifica dello stile tradizionale e la successiva creazione del Jun Fan e poi successivamente del Jkd. Le idee e la filosofia erano molto chiare, lui cercava la semplicità la linearità e l'efficacia, il suo fine era di inpiegare solo tecniche utili in un combattimento reale, quindi ogni tecnica che non funzionava non valeva la pena di allenarla. 
Alla sua morte l'eredità della scuola fu raccolta dal suo discepolo Dan Inosanto che la diffuse in tutto il mondo.
Scritto da Alex Tavanti

 

I  PRINCIPI  DEL JEET KUNE DO  

​1( Rigorosa economia strutturale nell'attacco e nella difesa: arti avanzati vividifesa: mani che trafiggono.

2( Armi versatili calci e pugni sferrati con arte senz'arte, senza attenersi ai metodi per evitare parzalizzazioni.

3( Ritmo spezzato, mezzo ritmo, e ritmo intero, o ritmo di tre quarti (ritmo del jkd nell'attacco e nel contrattacco).

4( Allenamento coi pesi, allenamento scientifico supplementare e messa a punto completa.

5( Movimenti diretti,il movimento diretto del jkd in attacchi e contrattacchi sferrati dalla posizione in cui si è (senza modificarla).

6( Tronco mobile e lavoro di gambe disinvolto.

7( Materia morbida e tattiche di attacco imprevedibili.

8( Corpo a corpo spietato: A (abbattimento con astuzia) B(atterramento) C(presa stretta) D(immobilizzazione.

9( Irrobustimento dell'intero organismo(allenamento totale e allenamento mediante contatto,su bersagli mobili)

10( Armi potenti rese aguzze dal continuo affilamento.

11(Espressione individuale e non produzione di massa, vitalità non morta applicazione di regole classiche (comunicazione vera).

  • Totalità, non frammentarietà strutturale.

  • Oltre ai movimenti fisici, cura la continuità dell'io che si esprime.

  • Rilassamento e insieme potente penatrazione. Ma un rilassamento ricco di elasticità di scatto non un corpo fisicamente rilassato. E versalità mentale ( interiore).

  • Flusso ininterrotto (movimenti rettilinei e curvilinei in alto in basso. Verso destra e verso sinistra passi laterali, oscillazione verticale e circolare del busto, movimenti circolari con le mani).